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Archivio per la categoria ‘Software e utility’

Come spiegare una schermata blu (BSOD) in pochi passi

08/01/2012 20 commenti

A qualunque utilizzatore di windows sarà capitata almeno una volta di subire un errore o crash del sistema operativo,che si manifesta in blocco del sistema oppure ancora peggio, una schermata blu con l’errore che è stato registrato dal sistema e vari numeri apparentemente senza senso. Questi screen (chiamate più comunemente BSOD,ovvero “blue screen of death”)  hanno decine di possibili cause,dai virus a problemi di driver, oppure un problema hardware.  L’unico modo per capire il motivo dell’errore è  “decodificare” le scritte della schermata blu,cosa impossibile per il 99 % degli utilizzatori di computer,che finiscono con l’ignorare il problema, conviverci oppure pagare un tecnico per risolverlo.

Esistono però alcuni software che,se usati dopo essere stati colpiti da BSOD, riducono tutta quella marea di scritte ad un unico codice identificativo del problema, da cui poi, tramite una semplice ricerca su google,possiamo risalire alla fonte e risolvere il problema.

Oggi vi parlo di 2 programmi:

  • bluescreenviewer;
  • whocrashed;

molto semplici da usare, gratuiti,compatibili con tutte le versioni di windows, a 32 bit e 64 bit. Vediamo come usarli

VANTAGGI

  • programmi semplici e molto intuitivi;
  • non bisogna modificare impostazioni nei programmi;
  • eseguibili con tutte le versioni di windows,a 32 o 64 bit.
SVANTAGGI
  • non disponibili in italiano;
  • i software forniscono solo un’analisi della BSOD, non ne risolvono il problema;
  • è necessaria una connessione internet per utilizzare i dati dei programmi.

BLUESCREENVIEWER

il programma è scaricabile qui

non richiede installazione, e nonostante sia in inglese è di facile utilizzo. Scaricato il file e scompattato, basta avviarlo per trovarci alla schermata principale del programma.

Nella tabella, divisa in due sezioni:

  • nella parte superiore avrete tutta la lista delle BSOD che il sistema ha subito,con la relativa analisi lungo la riga  (in effetti non molto comoda) ;
  • nella parte inferiore dati più tecnici sul problema, sulle possibili cause,il mio consiglio è non prenderlo in considerazione se non avete almeno un minimo di conoscenza sull’argomento;

Per ogni voce della parte superiore della tabella,cliccandoci sopra,potete ottenere una tabella riassuntiva molto più comoda per vedere l’analisi fatta dal programma:

Di questa tabella a voi interessa soltanto il codice a destra di “bug check code“,che nell’esempio sopra è 0X00000124. Dopo aver spiegato il funzionamento di who crashed vedremo come sfruttare quel codice. Se avete utilizzato bluescreenviewer,potete saltare questa parte del capitolo e andare alla parte intitolata “utilizzare il bug check code“” .

WHO CRASHED

Il programma è scaricabile qui (nel relativo riquadro,scaricate la versione home)

A differenza di Bluescreenviewer,questo software necessita di installazione,ma non ci sono problemi basta seguire il setup confermando le varie opzioni. Il tool risulta leggero ed una volta usato può essere anche disinstallato e reinstallato solo quando serve. Il vantaggio di whocrashed è la possibilità di identificare il problema se è di tipo software,ad esempio un driver difettoso o un programma mal funzionante, permettendovi di risolvere il problema. Il mio consiglio resta però quello di prendere queste indicazioni con la pinza e di effettuare una ricerca su google per averne la certezza, ne parlerò comunque più avanti nell’articolo.

vediamo come usarlo,una volta aperto vi ritroverete nella home di whocrashed

Il programma non necessita di configurazioni e può essere già usato così com’è. Cliccate su “dump file” in alto a sinistra e cliccate sul tasto “analyze“.

Ora otterrete delle voci nel menu “dump file“,relative alle schermate BSOD.

Alla fine dell’analisi il programma vi rimanderà alla schermata home e vi dirà di scorrere in basso per visualizzare i risultati dell’analisi di ogni singola BSOD che il programma ha rilevato nel pc.

Trovate una serie di informazioni, anche la possibile causa del problema (se è di tipo software). Come ho già detto è bene fare una ricerca su google prima di intervenire. Segnatevi il “bugcheck code” di ogni BSOD.

Vediamo come usare quel codice.

UTILIZZARE IL BUGCHECK CODE

Che abbiate usato Bluescreenviewer o whocrashed avete ottenuto dei codici denominati “bugcheck code”. Questi codici vi permettono di risalire al problema che ha causato la BSOD. Per fare questo potete utilizzare questi due siti

In entrambi i siti sono presenti dei database che spiegano in maniera semplice e dettagliata le cause delle BSOD, per trovare quella che vi interessa,è sufficiente scrivere nel spazio per la ricerca il codice del “bugcheck code” e dare l’invio. Prendiamo per esempio il sito di supporto windows. Scriviamo il codice nello spazio e facciamo partire la ricerca

A questo punto usciranno una serie di risultati inerenti la BSOD, tutte le possibili cause e i modi per risolverli.

Il procedimento è identico per msdn.microsoft.com.

ULTIMI CONSIGLI

Per avere un ottica maggiore delle possibili cause della BSOD vi suggerisco di utilizzare entrambi i siti,a volte in alcuni database ci sono particolari o contenuti non presenti in altri, per cui è meglio confrontare i due risultati in modo da avere un riscontro di quale sia il problema. Se il problema è di natura software,ad esempio un driver o un programma, l’errore si risolve sostituendo il driver difettoso,scaricando da internet lo stesso driver “sano” e sostituendolo fisicamente a quello danneggiato. Nel caso il problema sia un’applicazione potete tentare di aggiornare il programma, altrimenti disinstallatelo,fate pulizia con ccleaner o advanced system care, infine reinstallatelo,magari riscaricando il file per l’installazione da internet.

Presto pubblicherò un articolo per controllare il reparto hardware nel caso il problema della BSOD sia causato da un componente del computer.

Link:

Se avete problemi con schermate blu e seguendo questa guida non riuscite a venirne a capo, commentate pure l’articolo e vi aiuteremo a risolvere il problema.

Smart Defrag: deframmentazione facile e veloce

03/01/2012 1 commento

Ecco un altro utilissimo tool di IObit collegabile o meno ad Advanced System Care; stiamo parlando di Smart Defrag, un utile programma di deframmentazione che può comodamente sostituire il defrag proposto da windows, offre tre diverse modalità di analisi, con anche la possiblità di effettuare un’ottimizzazione automatica, e consente di automatizzare la deframmentazione o pianificarla nel tempo. Include inoltre funzioni per escludere dall’analisi i dischi SSD o altre periferiche collegate.

VANTAGGI

  • Gratuito;
  • Completamente in italiano;
  • Tecnologia Smart Silent;
  • Interruzione della deframmentazione in caso di utilizzo della batteria
  • Analisi e deframmentazione piuttosto rapide
  • Operazioni pianificabili
  • Compatiblie con win 2000/xp/vista/7,a 32 e 64 bit.

SVANTAGGI

  • Occasionali blocchi;
  • Ottimizzazione non impostabile;
  • Non dispone di aggiornamenti automatici (effettuabili manualmente).

INSTALLAZIONE

Il download è effettuabile da qui http://smart-defrag.softonic.it/

L’installazione non presenta particolari difficoltà, basta evitare di installare la toolbar di IObit (alquanto inutile e invasiva). Alla fine come di consueto vi verrà chiesto di installare Advanced System Care e altri programmi IObit, potete pure evitare di installarli se utilizzate software equivalenti.

FUNZIONAMENTO E IMPOSTAZIONI BASE

Il funzionamento del programma è piuttosto semplice: nella schermata principale è sufficiente cliccare su analizza (ci vorrà qualche istante), dopodichè veniamo proiettati su una pagina di report dell’analisi dove viene indicato il numero di frammenti analizzati, il loro nome e la loro posizione all’interno del disco, ci viene anche suggerito il metodo di deframmentazione da utilizzare, tra i tre disponibili:

  • Deframmenta
  • Deframmenta e ottimizzazione rapida
  • Deframmenta e ottimizzazione completa
Con ottimizzazione non si intende il miglioramento del sistema operativo ma semplicemente si occupa di “riordinare” i file presenti nel nostro HD, in modo che quelli relativi ad uno stesso programma vengano messi vicini tra loro, in modo da venire aperti in modo più veloce.
Ovviamente la deframmentazione con ottimizzazione richiederà più tempo che una normale defrag. Nella parte superiore della schermata (riquadro giallo) è possibile selezionare l’hard disk, per chi ne avesse più di uno, su cui svolgere le operazioni di analisi e deframmentazione.

Vediamo subito le impostazioni principali del programma, andiamo su

  • opzioni -> impostazioni generali
Togliete la spunta nelle caselle sotto generale, ignorate la scritta “raccomandato” tra parentesi, evitiamo in questo modo che venga avviato un programma durante l’avvio del nostro pc, causandone un rallentamento.

Nella sezione deframmentazione mettete la spunta alle caselle attiva tecnologia smart silent, in modo che durante la deframmentazione non si venga infastiditi dagli alti giri del vostro HD, e ferma la deframmentazione quando si usa la batteria, ottima funzione di risparmio energetico se si utilizza il programma sul portatile.

Smart Defrag possiede inoltre tre tipologie di scansione automatica completamente impostabili e disattivabili se non vogliamo usufruirne.

Per impostarle andiamo su

  • opzioni -> deframmenta
Defrag automatico
È possibile avviare tale processo quando il sistema entra in fase di idle (da un minimo di 2 a un massimo di 10 minuti) e arrestarlo quando il carico d’uso delle risorse del sistema supera una percentuale  definita (dal 20% al 100%). Questa deframmentazione, se attivata, avviene con tempistiche più frequenti delle altre. Per poterlo attivare basta andare nello specchietto defrag automatico nella schermata principale e selezionare attiva.
Defrag programmato
Per attivarlo basta cliccare sul tastino on, fatto questo selezioniamo l’HD che vogliamo deframmentare in modo programmato (suggerisco di selezionare l’HD utilizzato per le installazioni e dove è presente il S.O.) e come metodo di deframmentazione selezioniamo deframmenta dal menù a tendina, in modo che quando si attivi il processo impieghi meno tempo e utilizzi meno risorse. Per poterlo configurare clicchiamo su configura (in basso a sinistra) e selezioniamo se intendiamo farla ogni giorno, settimana o mese, dipende dall’utilizzo che fate del computer, comunque per non sbagliare selezioniamo ogni settimana e un giorno qualsiasi, idem per l’orario.

Durante la configurazione per chi usasse il portatile è consigliabile selezionare le due caselle in basso, in modo che la deframmentazione venga stoppata in caso di utilizzo della batteria.

ATTENZIONE selezioniamo un orario/giorno in cui c’è la possibilità di avere il pc acceso, altrimenti l’azione potrebbe non venire eseguita.

Defrag all’avvio del pc

Le impostazioni di default dovrebbero consigliarvi di effettuarla al primo avvio ogni 7 giorni, consiglio di farla ogni 15 giorni al primo avvio se non lo usate molto di frequente, altrimenti è possibile sceglier tempistiche più brevi o più lunghe fino a un massimo di 30 giorni. Nella sezione Log files impostate il numero a 5. Per poter essere attivata basta andare nello specchietto defrag all’avvio del pc nella schermata principale e selezionare attiva.

Esclusioni

Nel caso volessimo mettere delle esclusioni alla deframmentazione andiamo in

  • opzioni -> esclusioni

e clicchiamo su aggiungi file o aggiungi cartella e selezioniamo il file o cartella da escludere alla deframmentazione.

Deframmentazione manuale

Questo è tutto per quanto riguarda le deframmentazioni automatiche; vediamo ora come eseguire una deframmentazione manualmente. Il procedimento è molto semplice: è sufficiente cliccare su deframmenta nella schermata principale e selezionare uno dei tre tipi di deframmentazione, oppure selezioniamo analizza se vogliamo che il programma ci consigli la tipologia di defrag da utilizzare. È inoltre possibile scegliere di spegnere il computer (riquadro giallo) al termine del defrag, così possiamo lasciar lavorare tranquillamente il computer mentre siamo fuori casa. Nel caso volessimo aggiungere delle cartelle o dei file alla deframmentazione basterà cliccare su aggiungi file o cartella (riquadro arancione).

ULTIMI CONSIGLI
Purtroppo Smart defrag non dispone di aggiornamenti automatici, quindi è bene verificare la presenza di aggiornamenti manualmente ogni tanto, per farlo è sufficiente cliccare su Aggiorna nell’angolo in basso a destra della schermata principale. Per quanto riguarda i possessori di HD esterni basta sapere che il loro livello di frammentazione è minimo rispetto agli hard disk su cui conserviamo programmi e sistema operativo ma, a lungo andare, anche i dischi esterni possono aver bisogno di una bella deframmentazione per migliorare le loro performance, per cui consiglio di effettuare una deframmentazione manuale di tanto in tanto: per farlo selezioniamo il disco in questione nella parte alta della schermata principale, facendo attenzione a non selezionare anche altre periferiche, ed eseguiamo le operazioni di defrag come sopra descritto.

Link esterni:

Game Booster: giocare al massimo

31/12/2011 2 commenti

Un altro utilissimo tool made by IObit, con la possibilità di utilizzarlo aggregato ad Advanced System Care o indipendentemente da esso, molto utile per chi ha non ha computer di ultima generazione, permette di sfruttare al massimo il vostro pc, ram compresa, per il gioco, bloccando temporaneamente i servizi in secondo piano, come per esempio i fastidiosi pop-up di alcuni aggiornamenti e molti altri processi inutili durante il gaming.

VANTAGGI

  • Facile e intuitivo;
  • Completamente gratuito;
  • Possibilità di impostare i servizi da disabilitare e non;
  • Completamente in italiano;
  • Compatibile con win2000/xp/vista/7,a 32 e 64 bit;
  • Ricerca di driver periferiche aggiornate;
SVANTAGGI
  • nessuno svantaggio è stato evidenziato per questo programma;
                                            INSTALLAZIONE
Potete effettuare il download da qui http://game-booster.softonic.it/
L’installazione è piuttosto semplice (ricordate di NON installare la toolbar di IObit, piuttosto inutile e invasiva), alla fine vi chiederà se volete anche scaricare Advanced SystemCare, malware fighter e smartdefrag, siete liberi di scegliere se installarli o no, consiglio di non installarli se utilizzate dei programmi che svolgono compiti equivalenti.

Una volta installato il programma vi creerà due icone sul desktop: una chiamata “Game Booster 3″ e l’altra “Switch to gaming mode” la seconda icona è pressochè inutile, è un collegamento rapido che vi permette di aprire gamebooster e far partire subito la gaming mode, consiglio di eliminarla.

                                       FUNZIONAMENTO E IMPOSTAZONI BASE

Aperto il programma si presenterà una schermata facile e intuitiva da utilizzare, composta da un grande pulsante centrale per la modalità gaming,
e un tasto per accedere alla sezione gamebox. Ma Game Booster non possiede solamente queste due funzioni, infatti ha una sezione dedicata alla diagnostica del nostro computer, uno strumento per la deframmentazione, per un’ottimizzazione leggera del nostro pc e uno per la ricerca di driver recenti per le nostre periferiche audio e video; dispone inoltre di un tasto che vi collega direttamente al forum.

Vediamo rapidamente come impostarlo:

Per impostare la lingua (nel caso non fosse già in italiano) cliccate sull’iconcina che rappresenta una chiave e un cacciavite in alto a destra, andate su lingua e selezionate Italiano. (figura a lato)

Per andare nelle impostazioni fate lo stesso percorso ma cliccate su impostazioni, entrate nella sezione generali e deselezionate tutto tranne la casella indicata, e selezionate 5 secondi come tempo per la minimizzazione (figura sotto)

Nella parte inferiore al grande tasto centrale c’è un altra casella di impostazioni, che consente di impostare i processi da stoppare quando viene premuto il tasto boost. Entrando in questo menù di impostazioni troviamo diverse sezioni dedicate a vari processi: nella prima sezione vengono indicati i vari processi attivi al momento e la percentuale di quanto non siano necessari al gioco; nella seconda sezione vengono elencati tutti i processi di windows attivi ed è possibile selezionare quali disabilitare durante il gaming; nella terza sezione troviamo servizi non di windows, quali adobe update e simili; infine nell’ultima sezione troviamo le impostazioni che gestiscono cosa deve fare il boost. E’ inoltre possibile modificare la lista dei servizi premendo il tasto modifica in basso a sinistra, non preoccupatevi, vanno già benissimo quelle di default, ma se volete ulteriori migliorie consiglio di selezionare tutte le caselle dell’ultima sezione (immagine a lato).
Nel menù DIAGNOSTICA sarà possibile effettuare una diagnosi attraverso un sistema di punteggi, di tutte le parti del nostro computer, denominate attraverso un codice (per esempio tutte le analisi relative al processore iniziano con il numero 10). Per poter capire cosa significhi il codice sarà sufficiente cliccare sul tasto carica in basso, che ci reindirizzerà ad una pagina (in inglese ma facilmente leggibile) con l’elenco dei codici e del loro significato. E’ inoltre possibile salvare o copiare l’intero testo di diagnosi tramite i tasti esporta e copia.
Nel menù STRUMENTI troviamo tre utili funzioni:
  • Ottimizza, permette una leggera ottimizzazione del vostro sistema operativo (inutile se avete già seguito le nostre guide sull’ottimizzazione di windows).
  • Defrag, consente la deframmentazione dei file di gioco, diminuendo così lo spazio occupato e velocizzandone l’accesso. Il suo funzionamento è semplicissimo: cliccando sull’icona defrag verrete inviati in una schermata nella quale saranno presenti tutti i giochi aggiunti in gamebox, basterà cliccare sull’icona di uno di essi e premere il pulsante rosso “defrag” posizionato in basso, ci sarà da attendere qualche minuto.
  • Driver, verifica la disponibilità di nuovi driver, sarà sufficiente cliccare sul driver che vogliamo aggiornare e verrete subito reindirizzati alla pagina web di download.
Tramite il tasto FORUM si accede direttamente al forum, con diverse notizie riguardo ai giochi, non è una funzione indispensabile

                                                     GAMEBOX

Occupiamoci ora della sezione gamebox, dove si svolge la vera attività di questo programma; il funzionamento è piuttosto semplice: clicchiamo su gamebox nel menù principale e ci ritroviamo in una schermata simile a questa qua a lato.

Qui troviamo tutte le icone dei nostri giochi più una sezione di giochi consigliati (ignorateli pure). Per aggiungere un gioco in questa sezione sarà sufficiente cliccare su aggiungi, quindi andiamo a selezionare l’icona .exe del nostro gioco (o sul desktop o in sottocartelle, dipende dove l’avete salvato) e selezionare apri. L’icona verrà automaticamente inserita nell’elenco, ma attenzione, effettuando questo procedimento l’icona selezionata verrà rimossa dalla sua provenienza, per esempio se selezioniamo un icona sul desktop, questa verrà inserita nell’elenco, ma scomparirà dal desktop. In alternativa a tutto questo, sarà sufficiente avviare il nostro gioco con la modalità gaming semplicemente cliccando col tasto destro l’icona desiderata e selezionando “esegui con game booster”, al successivo riavvio di game booster nella sezione gamebox comparirà l’icona del nostro gioco.

Una volta che abbiamo deciso con cosa divertirci sarà sufficiente selezionare l’icona del gioco e cliccare sul tasto rosso posizionato in basso “Boost & Lancia”, così facendo si verrà lanciato il gioco in modalità gaming. Terminato di giocare per ripristinare tutto il sistema sarà sufficiente riaprire game booster, vi ritroverete quindi alla sezione gamebox, selezionate menù principale, in basso a destra, e cliccate sul pulsante “Ripristina”, a questo proposito consiglio di aggiungere game booster alla barra delle applicazioni o nel menù start.

               

                                                       ULTIMI CONSIGLI

Le funzioni del programma sono quasi del tutto inutili se si possiede un computer di ultima generazione, tuttavia è consigliato utilizzarlo, in modo da poter sfruttare il nostro pc al meglio durante il gioco. Se volete utilizzare programmi di download mentre giocate, come per esempio jdownloader, fatelo pure tranquillamente, game booster farà “sparire” l’interfaccia del programma ma il download continuerà ugualmente e al ripristino del sistema ritroverete l’interfaccia come l’avete lasciata.

Concludo dicendo che Game Booster non vuole rappresentare la bacchetta magica di tutti i nostri problemi, ma rimane comunque un grande aiuto per tutti i videogiocatori. E’ caldamente consigliato l’utilizzo a chi non possiede computer non molto recenti in modo da razionalizzare al meglio le risorse.

Se desiderate approfondire le vostre conoscenze su quanto riguarda l’ottimizzazione e la protezione eccovi alcune nostre guide inerenti all’articolo:

Driver sweeper:pulizia dei driver difettosi

Oggi parliamo di driver sweeper, un potente strumento che ci permette di eliminare dal pc quei driver vecchi e obsoleti che rimangono nel nostro pc e che, in molti casi, possono a compromettere il buon funzionamento del pc: schermate blu, blocchi del computer,malfunzionamento di alcuni programmi sono tutti possibili sintomi della presenza di qualche driver “di troppo”. Vediamo subito pregi e difetti del software

VANTAGGi

  • semplice ed intuitivo;
  • esiste in versione portable;
  • compatibile con tutte le versioni di windows a 32 e 64 bit;
  • leggero per il pc in termini di spazio e ram;
  • disponibile in italiano.

SVANTAGGI

  • non è un software che va preso alla leggera, va utilizzato per cancellare solo determinati driver di una specifica periferica hardware, non va quindi utilizzato frequentemente. Un suo uso scorretto può portare al malfunzionamento del sistema operativo e quindi del pc;
  • alcune opzioni inutili,tra cui il cambio colore del tema, che potevano essere evitate alleggerendo ancora di più il programma.

INSTALLAZIONE

Driver sweeper è scaricabile qui

versione portable

L’installazione non presenta alcun problema particolare. Durante il setup potrebbero chiedervi di installare “Registry mechanic sweeper” voi non fatelo , è sufficiente spuntare la relativa voce (foto in basso).

COME UTILIZZARLO

N.B.  Questo programma offre la massima potenzialità in modalità provvisoria,ciò non toglie che non sia altrettanto efficace anche in modalità normale, tuttavia consiglio di utilizzarlo in provvisoria. Per farlo è sufficiente avviare il computer e premere ripetutamente F8 all’avvio del pc. Ad un certo punto comparirà una schermata con una serie di possibili azioni da compiere, voi cliccate su !avvia windows in modalità provvisoria”. Non preoccupatevi se in questa modalità la risoluzione dello schermo sarà cambiata, è normale, tutto tornerà alla normalità una volta che avrete riavviato il computer.

Detto questo vediamo come funziona.

All’apertura del programma vi ritroverete nella home del programma, a sinistra avete le opzioni del menù,mentre al centro tutte le voci relative ai driver delle periferiche hardware che possono essere ricercate dal programma. In basso a destra trovate i due pulsanti “analizza” e “pulisci“, che vi serviranno per le operazioni di ricerca e pulizia driver.

La prima cosa da fare è sistemare la lingua, andate su

  • opzioni –> language –> italiano;

poi sempre nel menu “opzioni” a sinistra spostatevi su “varie”, e controllate che siano spuntate le opzioni come da immagine

infine cliccate su “applica“.

Ora andate su “analizza e pulisci” in alto a sinistra.

Vi ritrovate nella schermata iniziale del programma, ora non vi resta che selezionare le voci relative alle periferiche da scansionare alla ricerca dei driver obsoleti, il mio consiglio è selezionare solo le componenti che sono state oggetto di aggiornamento recente o sono state cancellate recentemente,ad esempio nel caso abbiate cancellato i driver video per schede video AMD, andate a selezionare solo le voci relative a quella periferica.

Una volta selezionate le voce, cliccate su “analizza” in basso a destra

Il programma quindi scansionerà il pc alla ricerca dei driver obsoleti, e una volta completata la ricerca vi darà una resoconto con tutti i driver trovati

da questa lista selezionate i driver che desiderate cancellare (in genere tutti,ma a volte si va alla ricerca di un driver in particolare che causa problemi), dopodiché cliccate su pulisci in basso a destra. Tramite una notifica il programma vi chiederà se siete sicuri di voler continuare nell’azione, voi date l’ok.

Il programma comincerà le operazioni di pulizia, che possono durare da pochi secondi ad alcuni minuti,infine vi potrebbe essere chiesto di riavviare il pc,voi fatelo per completare l’operazione di pulizia.

Nel caso qualcosa sia andato storto è possibile ripristinare i driver cancellati dal programma,per farlo dovete andare  su “backup” a sinistra al centro,selezionare i driver che si vuole ripristinare e cliccare sul relativo bottone per confermare. E’ altresi possibile eliminare definitivamente i driver cancellati selezionandoli e cliccando sul tasto “rimuovi” in alto a destra.

Link correlati:

Grazie dell’attenzione,spero che questo articolo vi sia stato utile.

Advanced SystemCare

Tempo fa abbiamo pubblicato delle guide che spiegavano come ottimizzare manualmente il sistema operativo senza installare alcun programma  supplementare. Advanced systemCare è un valido programma che consente una rapida ottimizzazione del proprio pc, ma non solo; infatti dispone di oltre venti tools utili per la manutenzione del proprio pc, è anche un buon sostituto di ccleaner. La nuova versione si distingue in particolare per le nuova interfaccia grafica, per la funzione Turbo Boost, per accelerare il pc, e un monitor delle prestazioni del proprio pc. Inoltre è stato migliorato il motore per la pulizia, la riparazione, la sicurezza e l’ottimizzazione.

Vantaggi

  • In italiano;
  • Gratuito;
  • Uno dei migliori programmi per l’ottimizzazione di windows;
  • Compatibile con tutte le versioni di Windows,sia 32 che 64 bit;
  • Contiene altri interessanti tool utili per il computer;
  • Ottimo motore di ricerca di chiavi obsolete;

Svantaggi

  • Avendo così tanti tool potrebbe risulta un pò confusionario;
  • Non proprio semplice da utilizzare per un utente alle prime armi;
  • La versione gratuita,comunque ottima, è limitata in alcune azioni,disponibili solo nella versione a  pagamento;
  • Alcune impostazioni del programma includono la disattivazione di alcuni servizi come “windows update”, servizio invece indispensabile per il sistema;

Installazione

Advanced SystemCare è scaricabile da qui

L’installazione non è complicata da eseguire, è sufficiente seguire i passi del setup.

Panoramica del programma e dei menu

A differenza di molti altri programmi, ASC divide le sue funzioni in 4 menu distinti, che contengono differenti tool per l’ottimizzazione del sistema operativo attraverso differenti passaggi. L’interfaccia è pulita e leggera, il programma infatti non risulta pesante per il pc,nonostante il gran numero di strumenti che contiene,. Spostarsi tra i vari menu invece può risultare un pò complicato, ci vuole un pò di tempo per prendere dimestichezza con il programma.

Nel desktop di windows noterete in alto a destra un riquadro giallo. Cliccandoci sopra scoprirete essere un utile gadget per tenere sotto controllo l’utilizzo di cpu, ram e altri parametri importanti per il corretto funzionamento di windows. Lo strumento,anche se simile ad un gadget di vista/seven come funzione, offre una quantità superiore di informazioni,inoltre quando non viene utilizzato, rimane sul desktop sotto forma di quadratino giallo. E’ uno strumento utile,ma non indispensabile, se non ne avete bisogno è sufficiente cliccare con il tasto destro del mouse su di esso e cliccare su “esci“.

Impostare ASC al meglio

la 1° cosa da fare è configurare il programma al meglio. Per farlo andate su “menu” in alto a destra, quindi “impostazioni

Si aprirà una nuova finestra con una serie di voci selezionabili, da cui è possibile configurare il programma.  Impostatelo nel seguente modo:

  • impostazioni generali: levate la spunta a “Esegui all’avvio di windows” e a “minimizza nella barra di sistema quando il programma viene chiuso”;
  • cancella cronologia: mette la spunta a “cookies” di ogni browser installato sul vostro pc;
  • pulizia file inutili: mette la spunta a “File log IIS“, “cronologia assistenza utenti” e “vecchi dati prelettura“;

  • ottimizza sistema: qui avete la possibilità di scegliere il grado di ottimizzazione che volete per il vostro sistema operativo (l’ottimizzazione della rete è impostabile solo su “base” nella versione free), purtroppo alcune voci sono solo  per la versione a pagamento,ma potete scegliere tra:
  1. base: ottimizzazione generale del sistema;
  2. uso quotidiano: windows viene impostato in modo da bilanciare grafica e prestazioni;
  3. prestazioni massime: il sistema viene ridotto “all’osso” in tutte le sue funzioni (servizi,grafica ecc..) per garantire le massime prestazioni.
  • esclusioni: in questo menu potete inserire,nelle apposite sezioni di ogni tipo di file, eventuali cookies,file o chiavi di registro che non volete che siano cancellate dal programma.
  • se non volete più il misuratore di prestazioni di ASC (il rettangolo giallo in alto a destra del desktop), è sufficiente togliere la spunta a “abilita misuratore prestazioni“;

Avete finito di impostare ASC, cliccate su “applica“,quindi “ok“.

Uso dei vari menu

Cura rapida per il pc: consiste in una scansione veloce di malware, pulizia del registro, riparazione collegamenti, cancellazione cronologia e rimozione file inutili. Per usarla è sufficiente spuntare le caselle delle azioni che vogliamo eseguire e togliere le altre, infine cliccare su “scansione ora“. Il programma comincerà a effettuare le operazioni richieste. Alla fine della ricerca, per ogni voce del menu,uscirà un resoconto con le eventuali voci trovate.E’ sufficiente premere su “ripara ora” per correggere tutti gli eventuali file infetti, inutili o chiavi di registro obsolete. Il programma eseguirà anche un punto di backup per ripristinare in caso di errori.

Finita la riparazione,le voci sono state eliminate. E’ possibile vedere un resoconto delle chiavi eliminate dal programma cliccando su “visualizza rapporto sulle riparazioni“. Si aprirà anche una pagina pubblicitaria della IObit,chiudetela tranquillamente;

Cura profonda per il pc: esegue le funzioni della cura rapida in modo più approfondito,inoltre consente una scansione del disco alla ricerca di problemi da risolvere, deframmenta il disco rigido per liberare spazio, rileva la vulnerabilità di windows e attiva una difesa passiva contro spyware e malware,impedendone l’installazione nel pc. Il funzionamento è il medesimo di “cura rapida per il pc“.

N.B. Il programma provvederà ad installare eventuali aggiornamenti per la protezione di windows non installati. Se ci sono degli aggiornamenti di windows che non volete installare per qualche motivo, consiglio di togliere la spunta a “correggi vulnerabilità”

Strumenti (Toolbox): In questa sezione gli strumenti sono suddivisi in categorie di utilizzo, con una loro riassuntiva quanto efficace descrizione. Offre inoltre un accesso a parte degli strumenti utilizzati durante i processi di ottimizzazione. Vediamo ora rapidamente cosa offre questa sezione:

  • usati di recente: vengono mostrati quei tool che sono stati usati per ultimi, per velocizzarne il loro riutilizzo da parte dell’utente;

  • Gli strumenti per la pulizia riguardano pulizia del registro (solo nella versione pro),della cronologia, disinstallazione delle applicazioni e pulizia disco. Il loro utilizzo è molto semplice e non richiede particolari accorgimenti. La pulizia del registro è solo per la versione pro, ma è possibile effettuarla comunque in “cura rapida per il pc” e “cura profonda per il pc“, spuntandone la relativa voce. Tutte le impostazioni per questa sezione sono già state fatte nella parte intitolata “impostare ASC al meglio“;

  • Nella sezione ripara possiamo trovare dei tools che correggono eventuali errori del sistema,di windows, dell’hard disk e dei collegamenti. Anche in questo caso non è necessario impostare nulla, e l’uso dei tool è molto semplice per cui non ne approfondiremo il funzionamento;
  • Tra i tools della sezione sicurezza troviamo alcune opzioni di windows che necessiterebbero l’apertura di diversi menù, in  modo da velocizzare l’interazione.
  • La sezione controllo è utile per la manutenzione del disco del proprio sistema. Sono strumenti utili per trovare informazioni riguardo il vostro computer, i file in esso contenuti ed eventuali file “doppioni” che possono occupare inutilmente spazio su disco, e una ricerca di cartelle vuote;
  • Tra gli strumenti di ottimizza ne troviamo due interessanti: “Smart defrag” e  “Game Booster” se non li avete già scaricati e installati quando richiesto nel setup di ASC, vi verrà richiesto il download e verrete automaticamente reindirizzati alla pagina dove effettuarlo:
  1. Smart Defrag consente una efficente deframmentazione dei dischi rigidi, la si può sostituire alla normale deframmentazione che offre windows.
  2. Game Booster consente di ottimizzare le prestazioni del proprio pc durante il gioco

Ultimo consiglio

Se siete degli appassionati di computer e sistema il programma risulta inutile dal momento che probabilmente avrete già effettuato le migliorie che offre ASC. Risulta molto utile invece per utenti poco esperti, ma attenzione non tutte le migliorie che pratica il programma sono le migliori, per esempio la disattivazione dell’aggiornamento automatico del sistema, potrebbe rendervi vulnerabili a virus e malware.

Per riattivare tale processo è sufficiente riattivarlo nella lista dei servizi di windows:

windows xp

  • start  > esegui  > scrivete “services.msc” e date l’enter  > attivate il servizio “windows update” e mettetelo automatico;

windows vista/Seven

  • start  > cercate “servizi” e date enter  > attivate il servizio “windows update” e mettetelo automatico.
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