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Smart Defrag: deframmentazione facile e veloce

03/01/2012 1 commento

Ecco un altro utilissimo tool di IObit collegabile o meno ad Advanced System Care; stiamo parlando di Smart Defrag, un utile programma di deframmentazione che può comodamente sostituire il defrag proposto da windows, offre tre diverse modalità di analisi, con anche la possiblità di effettuare un’ottimizzazione automatica, e consente di automatizzare la deframmentazione o pianificarla nel tempo. Include inoltre funzioni per escludere dall’analisi i dischi SSD o altre periferiche collegate.

VANTAGGI

  • Gratuito;
  • Completamente in italiano;
  • Tecnologia Smart Silent;
  • Interruzione della deframmentazione in caso di utilizzo della batteria
  • Analisi e deframmentazione piuttosto rapide
  • Operazioni pianificabili
  • Compatiblie con win 2000/xp/vista/7,a 32 e 64 bit.

SVANTAGGI

  • Occasionali blocchi;
  • Ottimizzazione non impostabile;
  • Non dispone di aggiornamenti automatici (effettuabili manualmente).

INSTALLAZIONE

Il download è effettuabile da qui http://smart-defrag.softonic.it/

L’installazione non presenta particolari difficoltà, basta evitare di installare la toolbar di IObit (alquanto inutile e invasiva). Alla fine come di consueto vi verrà chiesto di installare Advanced System Care e altri programmi IObit, potete pure evitare di installarli se utilizzate software equivalenti.

FUNZIONAMENTO E IMPOSTAZIONI BASE

Il funzionamento del programma è piuttosto semplice: nella schermata principale è sufficiente cliccare su analizza (ci vorrà qualche istante), dopodichè veniamo proiettati su una pagina di report dell’analisi dove viene indicato il numero di frammenti analizzati, il loro nome e la loro posizione all’interno del disco, ci viene anche suggerito il metodo di deframmentazione da utilizzare, tra i tre disponibili:

  • Deframmenta
  • Deframmenta e ottimizzazione rapida
  • Deframmenta e ottimizzazione completa
Con ottimizzazione non si intende il miglioramento del sistema operativo ma semplicemente si occupa di “riordinare” i file presenti nel nostro HD, in modo che quelli relativi ad uno stesso programma vengano messi vicini tra loro, in modo da venire aperti in modo più veloce.
Ovviamente la deframmentazione con ottimizzazione richiederà più tempo che una normale defrag. Nella parte superiore della schermata (riquadro giallo) è possibile selezionare l’hard disk, per chi ne avesse più di uno, su cui svolgere le operazioni di analisi e deframmentazione.

Vediamo subito le impostazioni principali del programma, andiamo su

  • opzioni -> impostazioni generali
Togliete la spunta nelle caselle sotto generale, ignorate la scritta “raccomandato” tra parentesi, evitiamo in questo modo che venga avviato un programma durante l’avvio del nostro pc, causandone un rallentamento.

Nella sezione deframmentazione mettete la spunta alle caselle attiva tecnologia smart silent, in modo che durante la deframmentazione non si venga infastiditi dagli alti giri del vostro HD, e ferma la deframmentazione quando si usa la batteria, ottima funzione di risparmio energetico se si utilizza il programma sul portatile.

Smart Defrag possiede inoltre tre tipologie di scansione automatica completamente impostabili e disattivabili se non vogliamo usufruirne.

Per impostarle andiamo su

  • opzioni -> deframmenta
Defrag automatico
È possibile avviare tale processo quando il sistema entra in fase di idle (da un minimo di 2 a un massimo di 10 minuti) e arrestarlo quando il carico d’uso delle risorse del sistema supera una percentuale  definita (dal 20% al 100%). Questa deframmentazione, se attivata, avviene con tempistiche più frequenti delle altre. Per poterlo attivare basta andare nello specchietto defrag automatico nella schermata principale e selezionare attiva.
Defrag programmato
Per attivarlo basta cliccare sul tastino on, fatto questo selezioniamo l’HD che vogliamo deframmentare in modo programmato (suggerisco di selezionare l’HD utilizzato per le installazioni e dove è presente il S.O.) e come metodo di deframmentazione selezioniamo deframmenta dal menù a tendina, in modo che quando si attivi il processo impieghi meno tempo e utilizzi meno risorse. Per poterlo configurare clicchiamo su configura (in basso a sinistra) e selezioniamo se intendiamo farla ogni giorno, settimana o mese, dipende dall’utilizzo che fate del computer, comunque per non sbagliare selezioniamo ogni settimana e un giorno qualsiasi, idem per l’orario.

Durante la configurazione per chi usasse il portatile è consigliabile selezionare le due caselle in basso, in modo che la deframmentazione venga stoppata in caso di utilizzo della batteria.

ATTENZIONE selezioniamo un orario/giorno in cui c’è la possibilità di avere il pc acceso, altrimenti l’azione potrebbe non venire eseguita.

Defrag all’avvio del pc

Le impostazioni di default dovrebbero consigliarvi di effettuarla al primo avvio ogni 7 giorni, consiglio di farla ogni 15 giorni al primo avvio se non lo usate molto di frequente, altrimenti è possibile sceglier tempistiche più brevi o più lunghe fino a un massimo di 30 giorni. Nella sezione Log files impostate il numero a 5. Per poter essere attivata basta andare nello specchietto defrag all’avvio del pc nella schermata principale e selezionare attiva.

Esclusioni

Nel caso volessimo mettere delle esclusioni alla deframmentazione andiamo in

  • opzioni -> esclusioni

e clicchiamo su aggiungi file o aggiungi cartella e selezioniamo il file o cartella da escludere alla deframmentazione.

Deframmentazione manuale

Questo è tutto per quanto riguarda le deframmentazioni automatiche; vediamo ora come eseguire una deframmentazione manualmente. Il procedimento è molto semplice: è sufficiente cliccare su deframmenta nella schermata principale e selezionare uno dei tre tipi di deframmentazione, oppure selezioniamo analizza se vogliamo che il programma ci consigli la tipologia di defrag da utilizzare. È inoltre possibile scegliere di spegnere il computer (riquadro giallo) al termine del defrag, così possiamo lasciar lavorare tranquillamente il computer mentre siamo fuori casa. Nel caso volessimo aggiungere delle cartelle o dei file alla deframmentazione basterà cliccare su aggiungi file o cartella (riquadro arancione).

ULTIMI CONSIGLI
Purtroppo Smart defrag non dispone di aggiornamenti automatici, quindi è bene verificare la presenza di aggiornamenti manualmente ogni tanto, per farlo è sufficiente cliccare su Aggiorna nell’angolo in basso a destra della schermata principale. Per quanto riguarda i possessori di HD esterni basta sapere che il loro livello di frammentazione è minimo rispetto agli hard disk su cui conserviamo programmi e sistema operativo ma, a lungo andare, anche i dischi esterni possono aver bisogno di una bella deframmentazione per migliorare le loro performance, per cui consiglio di effettuare una deframmentazione manuale di tanto in tanto: per farlo selezioniamo il disco in questione nella parte alta della schermata principale, facendo attenzione a non selezionare anche altre periferiche, ed eseguiamo le operazioni di defrag come sopra descritto.

Link esterni:

Game Booster: giocare al massimo

31/12/2011 3 commenti

Un altro utilissimo tool made by IObit, con la possibilità di utilizzarlo aggregato ad Advanced System Care o indipendentemente da esso, molto utile per chi ha non ha computer di ultima generazione, permette di sfruttare al massimo il vostro pc, ram compresa, per il gioco, bloccando temporaneamente i servizi in secondo piano, come per esempio i fastidiosi pop-up di alcuni aggiornamenti e molti altri processi inutili durante il gaming.

VANTAGGI

  • Facile e intuitivo;
  • Completamente gratuito;
  • Possibilità di impostare i servizi da disabilitare e non;
  • Completamente in italiano;
  • Compatibile con win2000/xp/vista/7,a 32 e 64 bit;
  • Ricerca di driver periferiche aggiornate;
SVANTAGGI
  • nessuno svantaggio è stato evidenziato per questo programma;
                                            INSTALLAZIONE
Potete effettuare il download da qui http://game-booster.softonic.it/
L’installazione è piuttosto semplice (ricordate di NON installare la toolbar di IObit, piuttosto inutile e invasiva), alla fine vi chiederà se volete anche scaricare Advanced SystemCare, malware fighter e smartdefrag, siete liberi di scegliere se installarli o no, consiglio di non installarli se utilizzate dei programmi che svolgono compiti equivalenti.

Una volta installato il programma vi creerà due icone sul desktop: una chiamata “Game Booster 3″ e l’altra “Switch to gaming mode” la seconda icona è pressochè inutile, è un collegamento rapido che vi permette di aprire gamebooster e far partire subito la gaming mode, consiglio di eliminarla.

                                       FUNZIONAMENTO E IMPOSTAZONI BASE

Aperto il programma si presenterà una schermata facile e intuitiva da utilizzare, composta da un grande pulsante centrale per la modalità gaming,
e un tasto per accedere alla sezione gamebox. Ma Game Booster non possiede solamente queste due funzioni, infatti ha una sezione dedicata alla diagnostica del nostro computer, uno strumento per la deframmentazione, per un’ottimizzazione leggera del nostro pc e uno per la ricerca di driver recenti per le nostre periferiche audio e video; dispone inoltre di un tasto che vi collega direttamente al forum.

Vediamo rapidamente come impostarlo:

Per impostare la lingua (nel caso non fosse già in italiano) cliccate sull’iconcina che rappresenta una chiave e un cacciavite in alto a destra, andate su lingua e selezionate Italiano. (figura a lato)

Per andare nelle impostazioni fate lo stesso percorso ma cliccate su impostazioni, entrate nella sezione generali e deselezionate tutto tranne la casella indicata, e selezionate 5 secondi come tempo per la minimizzazione (figura sotto)

Nella parte inferiore al grande tasto centrale c’è un altra casella di impostazioni, che consente di impostare i processi da stoppare quando viene premuto il tasto boost. Entrando in questo menù di impostazioni troviamo diverse sezioni dedicate a vari processi: nella prima sezione vengono indicati i vari processi attivi al momento e la percentuale di quanto non siano necessari al gioco; nella seconda sezione vengono elencati tutti i processi di windows attivi ed è possibile selezionare quali disabilitare durante il gaming; nella terza sezione troviamo servizi non di windows, quali adobe update e simili; infine nell’ultima sezione troviamo le impostazioni che gestiscono cosa deve fare il boost. E’ inoltre possibile modificare la lista dei servizi premendo il tasto modifica in basso a sinistra, non preoccupatevi, vanno già benissimo quelle di default, ma se volete ulteriori migliorie consiglio di selezionare tutte le caselle dell’ultima sezione (immagine a lato).
Nel menù DIAGNOSTICA sarà possibile effettuare una diagnosi attraverso un sistema di punteggi, di tutte le parti del nostro computer, denominate attraverso un codice (per esempio tutte le analisi relative al processore iniziano con il numero 10). Per poter capire cosa significhi il codice sarà sufficiente cliccare sul tasto carica in basso, che ci reindirizzerà ad una pagina (in inglese ma facilmente leggibile) con l’elenco dei codici e del loro significato. E’ inoltre possibile salvare o copiare l’intero testo di diagnosi tramite i tasti esporta e copia.
Nel menù STRUMENTI troviamo tre utili funzioni:
  • Ottimizza, permette una leggera ottimizzazione del vostro sistema operativo (inutile se avete già seguito le nostre guide sull’ottimizzazione di windows).
  • Defrag, consente la deframmentazione dei file di gioco, diminuendo così lo spazio occupato e velocizzandone l’accesso. Il suo funzionamento è semplicissimo: cliccando sull’icona defrag verrete inviati in una schermata nella quale saranno presenti tutti i giochi aggiunti in gamebox, basterà cliccare sull’icona di uno di essi e premere il pulsante rosso “defrag” posizionato in basso, ci sarà da attendere qualche minuto.
  • Driver, verifica la disponibilità di nuovi driver, sarà sufficiente cliccare sul driver che vogliamo aggiornare e verrete subito reindirizzati alla pagina web di download.
Tramite il tasto FORUM si accede direttamente al forum, con diverse notizie riguardo ai giochi, non è una funzione indispensabile

                                                     GAMEBOX

Occupiamoci ora della sezione gamebox, dove si svolge la vera attività di questo programma; il funzionamento è piuttosto semplice: clicchiamo su gamebox nel menù principale e ci ritroviamo in una schermata simile a questa qua a lato.

Qui troviamo tutte le icone dei nostri giochi più una sezione di giochi consigliati (ignorateli pure). Per aggiungere un gioco in questa sezione sarà sufficiente cliccare su aggiungi, quindi andiamo a selezionare l’icona .exe del nostro gioco (o sul desktop o in sottocartelle, dipende dove l’avete salvato) e selezionare apri. L’icona verrà automaticamente inserita nell’elenco, ma attenzione, effettuando questo procedimento l’icona selezionata verrà rimossa dalla sua provenienza, per esempio se selezioniamo un icona sul desktop, questa verrà inserita nell’elenco, ma scomparirà dal desktop. In alternativa a tutto questo, sarà sufficiente avviare il nostro gioco con la modalità gaming semplicemente cliccando col tasto destro l’icona desiderata e selezionando “esegui con game booster”, al successivo riavvio di game booster nella sezione gamebox comparirà l’icona del nostro gioco.

Una volta che abbiamo deciso con cosa divertirci sarà sufficiente selezionare l’icona del gioco e cliccare sul tasto rosso posizionato in basso “Boost & Lancia”, così facendo si verrà lanciato il gioco in modalità gaming. Terminato di giocare per ripristinare tutto il sistema sarà sufficiente riaprire game booster, vi ritroverete quindi alla sezione gamebox, selezionate menù principale, in basso a destra, e cliccate sul pulsante “Ripristina”, a questo proposito consiglio di aggiungere game booster alla barra delle applicazioni o nel menù start.

               

                                                       ULTIMI CONSIGLI

Le funzioni del programma sono quasi del tutto inutili se si possiede un computer di ultima generazione, tuttavia è consigliato utilizzarlo, in modo da poter sfruttare il nostro pc al meglio durante il gioco. Se volete utilizzare programmi di download mentre giocate, come per esempio jdownloader, fatelo pure tranquillamente, game booster farà “sparire” l’interfaccia del programma ma il download continuerà ugualmente e al ripristino del sistema ritroverete l’interfaccia come l’avete lasciata.

Concludo dicendo che Game Booster non vuole rappresentare la bacchetta magica di tutti i nostri problemi, ma rimane comunque un grande aiuto per tutti i videogiocatori. E’ caldamente consigliato l’utilizzo a chi non possiede computer non molto recenti in modo da razionalizzare al meglio le risorse.

Se desiderate approfondire le vostre conoscenze su quanto riguarda l’ottimizzazione e la protezione eccovi alcune nostre guide inerenti all’articolo:

Hitman pro: quando l’antivirus non basta

Un’ottima alternativa quando altri programmi di protezione falliscono è usare un programma “on demand”. Hitman pro è uno di questi. Elimina infezioni che altri programmi non riescono a rilevare o a cancellare. Grazie a 5 diversi motori di ricerca, utilizzati insieme, ed un database aggiornato automaticamente dal programma prima di una scansione, hitman pro si presenta come uno dei migliori programmi “a richiesta”  gratuiti.

VANTAGGI

  • in Italiano;
  • esiste anche in versione portatile, ossia che non necessita di installazione;
  • interfaccia intuitiva;
  • 5 motori di scansione, che rendono questo programma molto efficace;
  • può essere usato,oltre che “on demand”, anche come programma di protezione in stile antivirus,  ma non consiglio di usarlo come tale;
  • rileva molti tipi di virus;

SVANTAGGI

  • la licenza free dura 30 giorni, dopodiché bisogna o comprarlo oppure riscaricarlo;
  • qualche pubblicità di troppo;
  • le minacce non possono essere eliminate nel periodo di prova,cioè superati i primi 30 giorni della licenza free continuerà a rilevare i malware ma non li cancellerà;
  • necessita di un collegamento internet attivo;

COME USARLO

Hitman è scaricabile qui    http://www.surfright.nl/en/downloads

scegliete la versione giusta per il vostro sistema operativo a 32 o 64 bit
NB –> per la versione da installare,l’installazione non richiede alcun particolare problema, è sufficiente seguire le indicazioni del setup.

  • una volta aperto il programma, il pulsante “avanti” rimarrà temporaneamente grigio fino a quando il programma non avrà scaricato tutte le definizioni pìù recenti per il suo database da internet;

  • fatto questo passaggio andate su impostazioni e togliete la spunta  ”fai lo scan del computer giornalmente durante la fase di avvio del computer“;

  • date l’ok e poi cliccate su “avanti“;
  • accettate le condizioni d’uso e proseguite;
  • a questo punto il programma comincerà a fare la scansione alla ricerca di malware;

  • una volta finita la scansione, per ogni oggetto è possibile scegliere l’azione da compiere (di default è “elimina” );

  • Finita la scansione, arriverete ad una finestra dove vi verrà chiesto di inserire al chiave del prodotto oppure di attivare la licenza gratuita, cliccate su quest’ultima, un messaggio confermerà l’effettiva attivazione del prodotto, dopodiché proseguite;

  • Il programma comincerà ad eliminare tutti file infetti del pc;

  • finito di elimina i file, cliccate su “avanti“, vi verrà mostrato un resoconto dei file scansionati e delle minacce eliminate. In basso a sinistra avete la possibilità di salvare il log della scansione  (in futuro potreste averne bisogno);

  • Infine,se le cancellazioni non necessitano di riavvio del sistema (come nell’immagine sopra), potete chiudere il programma.

Link correlati:

TDSS killer, antimalware specializzato

Per alcuni tipi di malware, la semplice scansione da parte di un antivirus non è sufficiente. Questi infatti si nascondono in zone del computer che un comune antivirus non riesce a proteggere,impedendo quindi la disinfezione. Bisogna utilizzare dei programmi specifici.
Per i rootkit e bootkit è necessario effettuare una scansione con uno di questi tool specifici.
TDSS killer,della Kaspersky lab, è un programma di protezione “on demand” (non agisce in background) che permette di scansionare il pc alla ricerca di alcuni specifici tipi di virus:

  • rootkit della famiglia win32.TDSS;
  • bootkit: TDL4,Sinowal (Mebroot, MaosBoot),Phanta,Trup (Alipop),Whistle,Stoned, solo per citare i più comuni;
  • rootkit: TDSS, Sinowal, Whistler, Phanta, Trupp, Stoned, questi sono i più comuni,ma ne elimina molti altri;

VANTAGGI

  • compatibile con tutte le versioni di windows a 32 e 64 bit;
  • semplice ed intuitivo;
  • molto leggero per il computer;
  • eseguibile in modalità normale o provvisoria.

SVANTAGGI

  • valido solo contro i rootkit,quindi non rileva trojan,adware o altre famiglie di malware;

UTILIZZO:

TDSS killer(scaricabile qui http://support.kaspersky.com/downloads/utils/tdsskiller.zip) non presenta grosse difficolta nell’installazione,nè necessita di configurazioni particolari:
Una volta scaricato il file compresso è sufficiente avviare il setup per installare il programma. Una volta avviato il programma, è sufficente premere “avvia scansione” per dare inizio allo scan.
alla fine della scansione il programma mostrerà un resoconto con gli eventuali oggetti maligni o sospetti rilevati.


Il programma in automatico elimina gli oggetti dannosi,mentre vi permette di scegliere un’opzione per quelli sospetti.

Per mettere in quarantena eventuali file trovati selezionate l’azione “copia nella quarantena”.

N.B. a titolo informativo la quarantena si trova nella cartella del programma,con un nome simile a questo C: \ TDSSKiller_Quarantine \ 15.10.2011_17.23.15

Una volta selezionate dal resoconto tutte le azioni che il programma deve compiere,cliccate su avanti per avviare la disinfezione. Potrebbe essere necessario riavviare il computer, suggerisco anche se non è necessario, di farlo comunque.
Alla fine della disinfezione viene rilasciato un file log come resoconto finale, utile per dare un’ulteriore controllo dei file cancellati, inoltre è utile ad utenti esperti per capire quale fosse la minaccia ed eventualmente procedere con altre azioni di pulizia.

N.B. Per impostazione predefinita, i log vengono salvati nella cartella principale del programma. In genere hanno nomi come:  C: \ TDSSKiller.2.4.7_23. 07.2010_15.31.43_log.txt

ULTIMO CONSIGLIO

Il programma non ha un un componente interno per l’aggiornamento del database. La casa produttrice aggiorna il database dei setup del programma, per cui se avrete bisogno di ripetere la scansione con TDSS killer anche solo il giorno dopo,è consigliabile riscaricare il programma e procedere alla reinstallazione.

programmi correlati:

 

SSD Tweaker, velocità massima con un click

30/12/2011 2 commenti

Con l’avvento delle nuove tecnologie per i computer, è oramai prassi avere 2 differenti tipi di dischi di memoria del computer, l’hard disk tradizionale per lo stoccaggio dei dati, e i nuovi SSD (solid-state drive) per i programmi e SO,ossia i moderni hard disk meno capiente e più costosi,ma molto più veloci e in grado di migliorare le prestazioni del computer sotto tutti gli aspetti:

  • accensione del pc;
  • apertura dei programmi;
  • prestazioni migliori nei giochi;
  • prestazioni superiori nei programmi di editing e nelle operazioni di stoccaggio dei file*;

*se volete avere ulteriori informazioni e test su quanto migliori possano essere le prestazioni con un SSD, potete consultare questo articolo http://www.tomshw.it/cont/articolo/tutti-i-motivi-per-acquistare-un-ssd/33486/1.html);

Ottimizzare un sistema operativo installato su SSD è diverso da un normale hard disk,tuttavia possiamo sfruttare un utile strumento chiamato SSD Tweaker, che ottimizza per noi il sistema operativo facendolo rendere al massimo. Soprattutto a utenti possessori di XP e vista consiglio di installare questo strumento. Ovviamente anche quelli con seven vedranno migliorate le loro prestazioni di sistema.

Vediamone pregi e difetti:

VANTAGGI:

  • compatibile con XP,vista e seven,a 32 o 64 bit;
  • facile da usare;
  • leggero per il sistema,occupa pochissimo spazio su disco e poca ram;
  • disponibile in molte lingue tra cui anche  italiano;

SVANTAGGI:

  • è necessario avere un SSD;

UTILIZZO DEL TOOL

SSD tweaker pesa pochissimo,meno di 1MB,si può scaricare da qui: http://elpamsoft.com/Downloads.aspx

le operazioni di installazione non presentano particolari problemi,nè necessitano di impostazioni particolari,per cui non mi soffermerò.
Una volta installato vi troverete nella schermata principale:

La lingua in Italiano è selezionabile tramite il menu a tendina delle lingue in basso a destra.  E’ sufficiente premere il tasto “Auto tweak impostazioni (auto Tweak setting)” per impostare windows in modo tale da avere le impostazioni migliori,non è necessario agire su altre impostazioni manualmente. E’ un grande vantaggio riuscire ad impostare windows in pochi secondi,senza provocare errorri o altro, cosa che non si può dire se avessimo impostato il sistema operativo manualmente.


Ad ogni modo se proprio siete dei fanatici dell’impostazione manuale, SSD tweaker vi fornisce una spiegazione,nel riquadro in alto a destra, su cosa serve l’impostazione che voi state andando a modificare (per avere l’aiuto è sufficiente fermarsi con il cursore sopra l’opzione). Se siete insicuri sul disattivare o meno un’impostazione, consiglio di lasciarla cosi com’è o di lasciar fare al programma.

E’ anche possibile acquistare una versione pro del programma che sblocca altre impostazioni per la grafica e per il sistema. Sono opzioni dispensabili e disattivabili manualmente in pochi minuti senza rischi per il sistema,ma se qualcuno vuole evitare di perdere anche quei pochi minuti,acquistando la versione completa otterrete il massimo dal sistema con un click.

NOTA: Le opzioni di grafica possono comunque essere disattivate manualmente tramite semplici procedure, in queste guide trovate tutte le informazioni del caso:

http://difesaesoftwarepc.wordpress.com/2011/12/29/ottimizzare-windowsal-massimo-per-vistaseven/

http://difesaesoftwarepc.wordpress.com/2011/12/29/ottimizzare-windows-al-massimo-per-xp/

articolo “tutti i motivi per acquistare un SSD” redatto e pubblicato dal noto sito tom’s hardware http://www.tomshw.it/contenuti/naviga/news/1.html